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2016 | 7 | 49-68
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Bambini testedure, adolescenti extraterrestri e nonni ciliegi. Un viaggio metaforico tra le infanzie di alcuni scrittori italiani contemporanei di letteratura per l’infanzia

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Hard-Headed Children, Extraterrestrial Adolescents, and Cherry – tree Grandparents: A Metaphorical voyage through the Childhoods of Some Contemporary Italian authors of Children’s Literature
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This contribution retraces the subjects of some novels by contemporary Italian writers of children’s literature. The novels were chosen amongst those that seem to best represent “good literature” that is able to build critical and creative readers and that is inclined to shape its own depiction of reality and to move in a utopian way towards the research. It is a literature that teaches children how to face life’s problems and find the right key to change the world in a democratic direction. The model of “nonconformist” literature to which this contribution refers looks at the epistemological model of Gianni Rodari and the fantastic creativity he uses to tell children about reality without restriction or censure. Rodari’s model has been recovered by many contemporary children’s literature writers, such as Donatella Ziliotto, Angela Nanetti, Bianca Pitzorno and Giusy Quarenghi. These authors are taken into account within this article for their ability to see literature as a tool for growth and a support for a child’s identity construction, with particular regard to gender identity, which today is still the focus of stereotypes and cultural conditioning that often weaken the development of children, negating their need to freely respond to their personal attitudes. A fundamental role in a child’s growth is played by grandparents, to whom some of these novels are addressed, as mediators amongst different generations and who are able to support children and young adults in the process of reconstructing their past and planning their future.
Il contributo ripercorre il contenuto di alcuni romanzi di scrittori per l’infanzia italiani contemporanei, scelti tra quelli che appaiono maggiormente esemplificativi del modello di “buona letteratura”, capace di formare lettori critici e creativi, in grado di costruire una propria immagine del reale e di muoversi utopicamente nella direzione della ricerca. Una letteratura che insegna ai bambini ad affrontare i problemi che la vita pone e a trovare nella letteratura per l’infanzia la chiave di lettura per trasformare il mondo in direzione democratica. Il modello di letteratura ‘anticonformista’ al quale si fa riferimento nel contributo fa capo al modello epistemologico di Gianni Rodari e della sua creatività fantastica, da lui utilizzata per raccontare ai bambini la realtà senza cesure e inibizioni. Il modello rodariano è stato in seguito recuperato da molti scrittori per l’infanzia contemporanei, tra cui Donatella Ziliotto, Angela Nanetti, Bianca Pitzorno, Giusy Quarenghi, che vengono presi in considerazione nel contributo per la loro capacità di cogliere nella letteratura uno strumento di crescita, in grado di supportare il processo di costruzione dell’identità infantile, con particolare riferimento all’identità di genere, ancora oggi oggetto di stereotipi e condizionamenti culturali che spesso indeboliscono uno sviluppo, del bambino e della bambina, libero e rispondente esclusivamente alle loro attitudini personali. Un ruolo fondamentale nel processo di crescita infantile lo hanno i nonni, ai quali sono dedicati alcuni dei romanzi considerati, mediatori tra generazioni differenti e capaci di supportare bambini e ragazzi nel processo di ricostruzione del loro passato e nella progettazione del proprio futuro.
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Issue
7
Pages
49-68
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Contributors
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