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2011 | 3(58) | 121-139
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Kryteria rozeznawania duchowego i rozeznawania duchów w świetle współczesnej literatury teologiczno-duchowej

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I criteri del discernimento spirituale e del discernimento degli spiriti nella luce della letteratura contemporanea teologico-spirituale
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Il discepolo di Cristo è invitato di esercitare il discernimento spirituale e il discernimento degli spiriti. Quando si tratta di discernimento spirituale, bisogna intendere „spirituale” come livello al quale si esercita il discernimento. San Paolo insegna che i cristiani hanno ricevuto lo Spirito di Dio, per poter distinguere ciò che viene da Dio (cf. 1 Cor 2, 12). Quando si parla di discernimento degli spiriti, si tratta del ogetto a cui si applica il discernimento (situazioni di spirito, luci, mozioni e pure gli spiriti – esseri di natura personale – che agiscono nell’uomo). Solo l’uomo „spirituale” è capace di esercitare il discernimento spirituale. Nella Bibbia si trovano i dati, che aiutano a distinguere l’agire dello spirito maligno, dello „spirito della natura umana”, e pure dello Spirito Santo. La chiave fondamentale del discernimento sono le parole di Cristo riportate dal Vangelo. Sulla base biblica e tradizione ecclesiale, la Chiesa può riscoprire le nuove regole del discernimento, se lo necessita la situazione.
Contributors
  • Katedra Historii Duchowości w Instytucie Teologii Duchowości KUL
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